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Mutuo al 100%

Mutuo Unicredit 100% 2022: richiesta, requisiti e tassi di interesse

Si può ottenere un mutuo al 100% con Unicredit?

Sono pochi gli eventi che segnano la vita di una persona quanto l’acquisto della propria prima casa. Si tratta di un momento importante anche dal punto di vista economico: per poter affrontare l’investimento senza svenarsi il più delle volte si ricorre ad un prestito. La formula di finanziamento più diffusa per l’acquisto di un immobile è senza dubbio il mutuo. Ma si può ottenere un mutuo Unicredit al 100%, ovvero che copra per intero il valore della casa? Unicredit è un colosso del settore, è il secondo gruppo bancario per quanto riguarda il nostro Paese ed ha filiali un po’ in tutto il territorio dello Stivale: proprio per questo tantissime persone si rivolgono proprio a questo istituto di credito per richiedere il mutuo. Scopriamo quali sono le proposte presenti attualmente sul mercato, i requisiti necessari e i tassi di interesse applicati, ma anche se è possibile ricevere un mutuo che finanzi per intero l’acquisto.

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Mutuo Unicredit 100%: si può richiedere nel 2022?

Facendo una ricerca sul web è possibile rendersi conto che i mutui al 100% sono merce abbastanza rara. Nella maggior parte dei casi, infatti, le banche non erogano importi superiori all’80% del valore della casa. Ci sono però dei casi particolari in cui è possibile riuscire ad ottenere somme più alte: il primo è rappresentato dal mutuo assistito dalla garanzia pubblica del Fondo Prima Casa (ne parleremo più avanti), mentre il secondo è rappresentato dall’applicazione della percentuale loan to value al valore di perizia. Questa possibilità merita di essere spiegata in maniera un po’ più approfondita, ma nel mentre, se vuoi scoprire se si può ottenere un mutuo Unicredti al 100%, non esitare a contattarci tramite la nostra pagina principale.

Quando riceve una richiesta di finanziamento, la banca avvia la fase di istruttoria: inizialmente analizza tutti i documenti presentati dal richiedente per verificare la presenza di tutti i requisiti necessari per ottenere il mutuo e quindi per decretarne la fattibilità; dopo aver fatto questo incarica un perito di effettuare un sopralluogo per stimare l’immobile in questione. Può capitare che il valore decretato dal tecnico sia differente dal prezzo pattuito tra venditore e compratore: a quale dei due valori viene applicata la percentuale di importo massimo concedibile? Se l’importo del mutuo venisse calcolato sulla base della perizia e questa fosse più alta del prezzo, il richiedente riuscirebbe ad ottenere una percentuale più alta rispetto all’80% di quello che lui spenderà per comprare la casa.

Forse con un piccolo esempio questo meccanismo può risultare più chiaro. Mario vuole comprare una casa da Giuseppe e si accorda con lui per un prezzo di 120.000 euro; Mario quindi si rivolge ad una banca per richiedere un mutuo; l’istituto di credito incarica un tecnico di stimare l’immobile: la sua valutazione è di 160.000 euro, un calore più alto rispetto al prezzo che Mario pagherà al venditore Giuseppe. La banca per sua politica ha deciso di non concedere importi superiori all’80% del valore della casa. Se questa percentuale venisse calcolata sul prezzo stabilito dalle due parti, la somma erogata sarà pari a 96.000 euro e il compratore dovrà recuperare in altro modo il 20% mancante; se invece l’importo venisse calcolato sul valore stimato dal perito, l’importo erogato sarà pari a 128.000, che addirittura è più del 100% della somma che Mario spenderà per comprare la casa.

In realtà Unicredit non permette di sfruttare a proprio favore l’eventuale maggiore valutazione data dal perito, perché la percentuale LTV viene calcolata sull’importo più basso tra il valore di perizia e il prezzo di acquisto. Ma attenzione: l’istituto di credito aggiunge un’ulteriore possibilità di ottenere un mutuo al 100%: è vero è che per la finalità di acquisto l’importo massimo è stabilito in misura dell’80% (o de 70% se il cliente risiede in Italia da meno di cinque anni), ma bisogna sottolineare la possibilità di far salire la percentuale al 100% nel caso in cui il richiedente accetti di sottoscrivere la polizza facoltativa e finanziata Creditor Protection. Per la finalità ristrutturazione l’importo massimo finanziabile è pari al 50%, per la finalità surroga è pari all’80%, per la finalità liquidità è pari al 70% (tutti incrementabili se si attiva l’assicurazione facoltativa).

Unicredit e CONSAP: mutui fino al 100% con il Fondo Prima Casa

Come annunciato nel paragrafo precedente, uno dei modi per ottenere da Unicredit un mutuo al 100% è quello di stipulare un finanziamento in convenzione con il Fondo di Garanzia Prima Casa gestito dal CONSAP. Tutti i cittadini possono accedere ad una garanzia che copre fino al 50% del finanziamento, ma i soggetti che rientrano in alcune categorie “prioritarie” possono beneficiare di una garanzia pubblica pari all’80% e questo gli dà maggiori chance di ottenere un mutuo al 100%. Per poter accedere al fondo è necessario non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo (ad eccezione di quelli ottenuti in eredità e ceduti in uso a titolo gratuito a fratelli o genitori). La garanzia all’80% è concessa a chi ha un ISEE inferiore ai 40.000 euro e appartiene a quattro specifiche categorie di richiedenti:

  • le coppie che convivono o sono coniugate da almeno due anni e in cui almeno uno dei due componenti abbia un’età inferiore ai 36 anni;
  • le famiglie composte da un solo genitore con figli di minore età;
  • chi abita in un alloggio di proprietà di istituti autonomi per le case popolari;
  • i giovani che hanno un’età inferiore ai 36 anni.

Chi può accedere a questo finanziamento ha la possibilità di beneficiare di un tasso calmierato, con un TAEG che non può superare il parametro di riferimento stabilito ogni tre mesi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il mutuo Unicredit con Fondo Prima Casa permette di ottenere mutui al 100% (percentuale sempre calcolata sul minore tra il valore di perizia ed il prezzo pattuito per l’acquisto dell’immobile) per un importo massimo di 250.000 euro

Requisiti e documenti necessari

I requisiti per accedere al mutuo CONSAP – Unicredit al 100% li abbiamo appena elencati, ma da soli non sono sufficienti: anche l’immobile in questione deve presentare delle precise qualità.Mutuo consap Unicredit Innanzi tutto deve essere adibito ad abitazione principale (d’altronde stiamo parlando del Fondo Prima Casa!), ma non deve neanche rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9 che fanno riferimento rispettivamente alle abitazioni signorili, alle ville, ai castelli e palazzi. Ovviamente l’immobile non deve presentare le caratteristiche di lusso specificate dal decreto del Minitero dei Lavori Pubblici del 02/08/1969.

Per poter ottenere il finanziamento bisogna dimostrare di possedere i requisiti necessari: l’unico modo per poterlo fare è presentare alla banca una serie di documenti, ovvero:

  • documento di identità;
  • codice fiscale (l’alternativa accettata da Unicredit è rappresentata dalla carta dei servizi);
  • le ultime tre buste paga per i lavoratori dipendenti, oppure i tre ultimi cedolini per i pensionati; oppure l’ultimo modello CUD/730 o modello Unico con tanto di ricevuta (più iscrizione ala CCIAA o all’albo professionale) per quanto riguarda i lavoratori autonomi;
  • il certificato contestuale di residenza.

A seconda dei casi, potrebbe essere necessario presentare ulteriori documenti, come ad esempio il permesso di soggiorno per i cittadini di paesi che non fanno parte della Comunità Europea, dell’omologa di separazione o di divorzio per i cittadini che nello stato civile risultano come separati o divorziati, l’ultimo contratto di lavoro nel caso in cui l’anzianità lavorativa presso lo stesso datore di lavoro non sia superiore ai sette mesi. Ovviamente il soggetto che richiede il mutuo deve essere ritenuto affidabile dalla banca: per questo l’istituto di credito controlla anche le anche dati a sua disposizione per verificare il merito di credito. Chi risulta cattivo pagatore o protestato difficilmente riuscirà ad ottener il mutuo.

Tassi di interesse per mutui al 100% con Unicredit

Il mutuo Unicredit 100% grazie all’adesione alla convenzione con il Fondo di Garanzia Prima Casa può avere una durata minima di 5 anni e massima di 30 anni ed è disponibile in due differenti versioni:

  • finanziamento a tasso fisso;
  • finanziamento a tasso variabile (l’indice di riferimento è l’Euribor 360 a tre mesi, che nei mutui LTV 100% viene maggiorato di uno spread del 2,00%).

Chi richiede il finanziamento per l’acquisto di una casa sa che andrà incontro ad una serie di spese. Tra queste figurano le spese di istruttoria, che sono pari all’1,25% dell’importo erogato, con un minimo di 1000 euro ed un massimo di 2.000 euro, l’assicurazione obbligatoria contro il rischio di incendio, l’imposta sostitutiva (pari allo 0,25% dell’importo), le spese di gestione pratica (60 euro a paritre dall’anno successivo da quello di erogazione), le spese di incasso rata (3 euro per i pagemtni con addebito diretto e 7,50 euro per i pagamenti alla cassa) e le spese di invio delle comunicazioni. A queste possono aggiungersi altre voci di costo per la variazione, la cancellazione o il rinnovo dell’ipoteca.

Per conoscere i tassi di interesse applicati possiamo dare un’occhiata all’ultimo foglio informativo pubblicato dalla banca. Nel momento in cui scriviamo il parametro di riferimento per i mutui a tasso variabile (l’Euribor 360 a tre mesi) è pari a -0,43%; questo significa che considerando lo spread del 2,00% e gli arrotondamenti, il TAN applicato al finanziamento è pari all’1,55%. Considerando un finanziamento di 100.000 euro da restituire in 20 anni, il TAEG è pari al 2,17%, per un costo complessivo del credito che è pari a 22.383, 63 euro. Per un mutuo del questo tipo, oltre agli interessi, i costi sono pari a 250 euro per l’imposta sostitutiva, 1.250 per i costi di istruttoria, 60,00 euro per la gestione della pratica annuale, 7,50 euro per la commissione su rata, 250 euro per le spese di perizia, 5,00 euro annui per la certificazione degli interessi, 0,60 euro all’anno per l’invio di comunicazioni e 600 euro per la polizza incendio obbligatoria.